Ci sono eventi che riescono a mettere d’accordo tutti. Gli appassionati di motori, certo, ma anche chi ama scoprire il territorio e vivere qualcosa di diverso dal solito.
Il Trofeo Val d’Intelvi è uno di questi.
Il 12 e il 13 settembre 2026 la Valle Intelvi tornerà ad accogliere alcune delle auto storiche più affascinanti mai costruite. Per un intero weekend le protagoniste saranno loro, ma insieme alle vetture ci saranno anche i piccoli borghi, le strade panoramiche e quel paesaggio che rende questa parte del Lago di Como così particolare.
È un evento che parla di motori, ma anche di memoria, cultura e territorio.
Una storia che parte da lontano
Per capire perché questa manifestazione sia così sentita bisogna tornare indietro di quasi novant’anni.
La prima edizione del Trofeo Val d’Intelvi si disputò nel 1938, in un periodo in cui le gare automobilistiche si correvano ancora sulle strade aperte al traffico. Allora non esistevano grandi autodromi come li conosciamo oggi: erano le montagne, i paesi e i tornanti a trasformarsi in circuiti.
Da Argegno fino a Lanzo, passando per Dizzasco, Castiglione, San Fedele Intelvi, Pellio e Scaria, la corsa attraversava tutta la valle.
Ogni anno migliaia di persone arrivavano per assistere al passaggio delle vetture. Le pensioni si riempivano, gli alberghi lavoravano a pieno ritmo e lungo la strada si respirava un’atmosfera difficile da immaginare oggi.
Il Trofeo Val d’Intelvi era diventato uno degli appuntamenti più attesi del calendario automobilistico italiano.
Quando correvano le grandi sportive italiane
Guardando le fotografie dell’epoca colpisce un dettaglio.
Non si vedono soltanto automobili bellissime, ma anche tantissima gente. Famiglie intere aspettavano per ore il passaggio dei piloti, assiepate ai bordi della strada.
Su quei tornanti hanno corso marchi che hanno scritto la storia dell’automobilismo mondiale: Ferrari, Alfa Romeo, Maserati, Lancia, Lotus, Aston Martin, Abarth e OSCA.
Erano anni in cui la velocità rappresentava innovazione, ricerca e progresso. Le gare servivano anche a dimostrare l’affidabilità delle vetture, e il percorso della Valle Intelvi era considerato uno dei più impegnativi.
Poi, con il passare del tempo e il cambiamento delle normative sulla sicurezza, le competizioni su strada iniziarono lentamente a scomparire.
L’ultima edizione del Trofeo si disputò nel 1965.
Sembrava la fine di una storia.
Una leggenda riportata in vita
In realtà quella storia non è mai stata dimenticata.
Negli anni, fotografie, articoli di giornale e racconti degli abitanti della valle hanno continuato a tramandare il ricordo della corsa.
È proprio da qui che nasce Intelvi Corse Storiche.
L’associazione ha iniziato un lungo lavoro di ricerca negli archivi, recuperando documenti originali e confrontando le testimonianze dell’epoca fino a ricostruire il percorso storico del Trofeo praticamente nella sua interezza.
Oggi quell’impegno permette di vivere una manifestazione che conserva lo spirito della gara originale, pur trasformandosi in un evento capace di coinvolgere un pubblico molto più ampio.
Non è una semplice esposizione di automobili.
È un modo per raccontare la storia della Valle Intelvi attraverso le sue strade.
L’edizione 2026 punta ancora più in alto
Quest’anno il programma si arricchisce con alcune novità che renderanno il weekend ancora più interessante.
Le iniziative inizieranno sabato 12 settembre a Cernobbio, in Piazza Risorgimento.
Qui si svolgerà il Concorso di Stile, dedicato alle vetture storiche meglio conservate e più fedeli alle caratteristiche originali.
Non si tratta semplicemente di scegliere l’auto più bella. I giudici valutano autenticità, stato di conservazione e valore storico, premiando il lavoro di chi dedica tempo e passione al recupero di questi modelli.
La vera protagonista dell’edizione 2026 sarà però un’automobile entrata nell’immaginario collettivo.
Sessant’anni di Alfa Romeo Duetto
Quest’anno ricorre il sessantesimo anniversario dell’Alfa Romeo Duetto, uno dei modelli più iconici mai prodotti dalla casa milanese.
Per celebrarlo, Intelvi Corse Storiche organizza il Duetto Day in collaborazione con il Registro Italiano Alfa Romeo.
Sarà l’occasione per vedere da vicino numerosi esemplari di questa spider che ha conquistato generazioni di appassionati e che ancora oggi rappresenta uno dei simboli del design italiano.
Durante la giornata saranno presenti anche ospiti speciali, tra cui Elvira Ruocco, insieme ad altri protagonisti del mondo delle auto storiche.
La Domenica si torna sulle strade della leggenda
La domenica è il momento che molti aspettano.
Alle 10 del mattino, da Piazza Roma ad Argegno, prenderà il via la Regolarità Classica.
Le vetture torneranno a percorrere le strade della Valle Intelvi seguendo il tracciato storico del Trofeo.
Non sarà una gara di velocità. L’obiettivo è diverso: far rivivere l’atmosfera delle competizioni di una volta, rispettando il territorio e valorizzando il patrimonio automobilistico italiano.
Per chi assiste lungo il percorso è uno spettacolo particolare.
Il rumore dei motori, il passaggio delle auto d’epoca e il paesaggio della valle si fondono in un’esperienza che difficilmente si dimentica.
Un evento che vale il viaggio
Anche chi non è un esperto di motori finisce spesso per fermarsi a osservare queste automobili.
Alcune hanno quasi novant’anni, eppure continuano a raccontare un’epoca fatta di ingegno, stile e passione.
Il Trofeo Val d’Intelvi è questo: una manifestazione che riesce a mettere insieme storia, paesaggio e cultura automobilistica senza perdere il legame con il territorio che l’ha resa famosa.
Se state programmando un fine settimana sul Lago di Como a settembre, vale la pena fare una deviazione verso la Valle Intelvi.
Probabilmente tornerete a casa con qualche fotografia in più. E con la sensazione di aver assistito a qualcosa che non appartiene solo al passato, ma continua ancora oggi a raccontare una storia tutta italiana.


