Domenica 25 ottobre torna la Bellagio Skyrace, con tre percorsi, atleti da 15 Paesi e una giornata dedicata alla corsa in montagna.
A Bellagio c’è un modo diverso dal solito per vivere il paesaggio del Lago di Como: lasciare il lungolago e salire lungo i sentieri che attraversano i boschi e raggiungono i punti panoramici sopra il paese. È quello che faranno gli atleti della Bellagio Skyrace 2026, in programma domenica 25 ottobre.
Quella di quest’anno sarà la dodicesima edizione della gara, organizzata dall’NSC Bellagio Sky Team. Sono attesi partecipanti provenienti da 15 Paesi, pronti a confrontarsi su percorsi diversi per lunghezza e difficoltà, ma accomunati dalla stessa caratteristica: correre in montagna con il lago sempre sullo sfondo.
Tre percorsi, dalla gara principale alla Mini Skyrace
Il programma prevede tre appuntamenti. La prova principale, la Bellagio Skyrace, misura 28,5 chilometri con 1.850 metri di dislivello positivo. La partenza è fissata alle 8:50 sul Lungolago Europa. Da lì, gli atleti si lasceranno alle spalle il centro di Bellagio per affrontare salite impegnative, tratti di sentiero e passaggi da cui si aprono scorci sul territorio circostante.
Tra i punti caratteristici del percorso c’è la zona del Belvedere Nuvolone, a circa 980 metri di quota. Qui la fatica della salita si accompagna a una vista ampia sul lago e sulle montagne: uno degli aspetti che rendono questa gara diversa da una competizione su strada.
Per chi preferisce una distanza più contenuta c’è la Half Skyrace, di 16,8 chilometri e 970 metri di dislivello positivo, anch’essa con partenza alle 8:50. Spazio anche ai più piccoli con la Mini Skyrace, pensata per i bambini dai 5 agli 11 anni. Un’occasione per avvicinarsi alla corsa in un contesto sportivo che coinvolge tutta la comunità.
Una gara che guarda anche alla scena nazionale
La Bellagio Skyrace fa parte della Skyrunner National Series 2026 e rappresenta l’ultimo appuntamento del circuito. Per gli atleti in gara sarà quindi una tappa importante della stagione, anche in vista delle opportunità legate agli SkyMasters, secondo i criteri previsti dal regolamento.
Negli anni la competizione ha richiamato nomi di rilievo dello skyrunning. Nell’edizione 2024, Ahmed El Mazoury ha chiuso la prova maschile in 2h08’24”, mentre Camilla Magliano ha vinto quella femminile in 2h28’04”. Tempi che raccontano il livello della gara, da considerare tenendo conto di eventuali differenze nel tracciato rispetto alle edizioni successive.
Anche quest’anno, oltre alla classifica individuale, ci sarà spazio per una sfida tra squadre. È previsto infatti un premio speciale per il team con il miglior tempo complessivo, calcolato sommando i risultati dei tre uomini e delle tre donne meglio classificati. In palio, per dieci persone, una gita in barca sul Lago di Como.
Attenzione all’ambiente lungo il percorso
La manifestazione conferma anche l’attenzione alla sostenibilità con l’iniziativa plastic-free. Non saranno distribuiti bicchieri di plastica ai punti di ristoro: ogni atleta dovrà quindi avere con sé un’ecotazza o una borraccia per bere durante la gara.
È un piccolo accorgimento che richiede un po’ di organizzazione da parte dei partecipanti, ma che contribuisce a ridurre i rifiuti lungo i sentieri. Prima della partenza è comunque consigliabile consultare il regolamento ufficiale per verificare tutto il materiale richiesto.
Il programma del weekend
La Bellagio Skyrace non si esaurisce nella mattinata di domenica. Il fine settimana inizierà sabato 24 ottobre con il ritiro dei pettorali e la presentazione dei Top Runner al Palazzetto dello Sport.
Domenica 25 ottobre, invece, sarà il momento delle gare: sia la Skyrace sia la Half Skyrace partiranno alle 8:50, mentre la giornata si concluderà con le premiazioni, previste per le 15:30.
Per chi corre, sarà una giornata di salite, sentieri tecnici e confronto sportivo. Per chi segue la gara da fuori, un’occasione per vedere Bellagio da una prospettiva diversa, lontano dalle immagini più conosciute del lungolago. È anche questo il valore della manifestazione: portare lo sport in montagna e far scoprire, passo dopo passo, un altro volto del territorio.


